Quale futuro per la rubrica Eureka?

Qui si discute dei problemi apparsi nella rubrica
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Massimo Gobbino
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Quale futuro per la rubrica Eureka?

Messaggioda Massimo Gobbino » sab 02 lug 2016, 17:05

Con questo post vorrei sollecitare un dibattito sull'eventuale futuro della Rubrica Eureka.

Il punto di partenza è la decisione della nuova direzione di spostare sul web la parte relativa alle soluzioni dei problemi proposti. In poche parole, i testi dei problemi continuerebbero a comparire sulla rivista cartacea, mentre le soluzioni andrebbero solo sul web. Per farsi un'idea, quelle relative al numero 2016/1 sono ora visibili al link qui sotto:

http://maddmaths.simai.eu/archimede/eur ... ero-12016/

Io non ho una particolare opinione su questa decisione, nel senso che non ho eccessivi motivi per essere favorevole o contrario. Certamente vedo almeno due vantaggi nell’opzione web, cioè la possibilità di pubblicare in originale integrale tutte le soluzioni pervenute, e un po' prima rispetto ai tempi del cartaceo (ad esempio le soluzioni del 2016-1 appaiono ora invece di aspettare ottobre). Lo svantaggio è la maggior dispersività e la perdita del “fascino della carta”, posto che questo esista.

Volevo però fare un discorso più ampio, sul quale sto riflettendo da diversi anni. Le domande essenziali sono le seguenti.

- Ha ancora senso questa rubrica?.

- A chi serve/piace?

- Quale impatto/utilità sociale/culturale ha?

Io ho preso in mano la rubrica nel 2004: da allora 136 lettori hanno mandato almeno una soluzione, ma quelli che sono attivi negli ultimi anni sono una decina, ad essere ottimisti. Sfogliando un numero della rivista dello scorso millennio, si vede che quelli attivi oggi erano già sostanzialmente attivi allora. In poche parole, nessuno si sta aggiungendo ed il gruppo si sta pian piano assottigliando, oltre che invecchiando (il sottoscritto per primo) ...

Tutto questo non mi stupisce. Mi chiedo infatti quale senso abbia nel 2016 una rubrica di problem solving con un tempo di 6 mesi tra i testi e le soluzioni. Mi chiedo perché mai uno dovrebbe stare ad aspettare che arrivino quei tre problemi, quando in internet ne può trovare in ogni momento migliaia di tutti i livelli (gli stessi problemi proposti nella rubrica provengono in tantissimi casi dal web)? Se anche uno risolve i problemi, perché mai poi dovrebbe spedirmi le soluzioni? Certamente non è una gara, non si vince nulla, e se uno vuole semplicemente scambiare idee lo può fare sul web in tempo reale. Qual è il livello giusto dei problemi della rubrica? Per un ragazzo che concorre a livello internazionale sono poco più che banali, ma sono consapevole che per chi è fuori dall’ambiente e non specificamente allenato possono facilmente rivelarsi impossibili.

Quello che ho fatto finora è pensare la rubrica come “appunti di viaggio”, cercando di condividere dei problemi visti in giro che si basano su idee che io ho trovato matematicamente interessanti. Cerco inoltre di presentare uno spettro ampio di tecniche, anche se molti solutori affezionati sono invece “tematici” (nel senso che c’è chi risponde solo a geometria, o solo a teoria dei numeri, e così via).

Mi chiedo però spesso, tornando al punto iniziale, se tutto questo ha ancora senso.

Ogni contributo alla discussione è benvenuto!
Bregy
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Re: Quale futuro per la rubrica Eureka?

Messaggioda Bregy » gio 07 lug 2016, 11:10

Difficile rispondere.
Di certo la rubrica non serve a chi desidera partecipare alle IMO. Di materiale per le IMO se ne trova in quantità illimitata in rete. Inoltre, siamo sinceri, quanti sono in grado di risolvere un problema di livello IMO? Oltre ad essere dei talenti si deve essere ben preparati. Il solo talento non basta e questo la dice lunga sul livello dei problemi.
Secondo me la rubrica è come una "vetrina" sul mondo delle Olimpiadi e dovrebbe essere rivolta ai non specialisti. Difficile dire quale sia il livello giusto dei problemi. Nel corso degli anni sono anche stati proposti problemi di livello IMO (forse anche questo mese? :mrgreen: ).
Perchè rispondono in pochi?
La verità è che in pochi sono in grado di risolvere questi problemi. Per gli addetti ai lavori possono risultare semplici, ma per gli altri...
Io, ad esempio, posso provare a risolvere problemi di Geometria o di Analisi di livello "abbordabile", altrimenti non saprei dove mettere le mani :mrgreen: .

Per come la vedo, la rubrica ha senso. I più non conoscono il mondo delle Olimpiadi e quindi tramite essa si potrebbero avvicinare e anche appassionare!
Vediamola anche così. Nei libri delle scuole superiori ci sono quasi esclusivamente esercizi standard, che richiedono la semplice applicazione della formula studiata. Tuttavia la Matematica è ben altro! Una rubrica di questo genere ne è un esempio. E' vero che in rete si trovano infiniti problemi (esistono anche forum appositi sul problem solving), ma a costo di risultare ripetitivo, in quanti ne sono a conoscenza?
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gimusi
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Re: Quale futuro per la rubrica Eureka?

Messaggioda gimusi » gio 14 lug 2016, 22:14

io sono l'ultimo arrivato (credo) ma ci tengo a dare un contributo, spero utile, alla discussione

sullo spostamento in rete delle soluzioni credo che la cosa possa avere senso...il web è accessibile oramai quasi a tutti e caricare le soluzioni in originale penso che semplifichi parecchio le cose...sulla rivista si potrebbe continuare a riportare il commento sulle soluzioni ricevute segnalando soluzioni alternative e rimandando per dettagli alle soluzioni sul web

sulle altre questioni, pur essendomi avvicinato solo di recente alla rubrica, manifesto il mio entusiasmo su questa possibilità di approfondimento offerta a tutti gli amanti della materia; per aumentare il numero di partecipanti forse si potrebbe pensare a qualche modo per dare più visibilità della rubrica (link su altri siti matematici) e assegnare piccoli riconoscimenti ai più assidui e bravi solutori (ad esempio un abbonamento gratuito alla rivista o l'invito a qualche manifestazione etc.)

in ogni caso la prego di proseguire in nell'opera...grazie :D
GIMUSI
adrdonad
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Re: Quale futuro per la rubrica Eureka?

Messaggioda adrdonad » mer 20 lug 2016, 13:48

Concordo appieno con i commenti degli utenti precedenti.
Io non sono un addetto ai lavori degli IMO e trovo molto stimolanti i quesiti proposti perché mi permettono anche di approfondire alcuni aspetti che di solito non ho modo di vedere. Voglio dire:i quesiti rappresentano una finestra da aprire verso tematiche più ampie. È vero che nel web si trovano tante cose ma, proprio perché se ne trovano tante in maniera forse dispersiva, la rubrica (e il suo curatore) sono una valida guida nel mare magnum delle varie conoscenze matematiche.
Per quanto riguarda la pubblicazione delle soluzioni valgono le stesse considerazioni: è interessante vedere nel web le singole soluzioni dei vari solutori ma è più interessante averne una organica e commentata da parte del curatore della rubrica magari con qualche riferimento bibliografico o sitografico.
Per me la rubrica cartacea con le soluzioni va mantenuta. Scripta manent, "bytes" volant! Riferisca al nuovo direttore!
Goran
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Re: Quale futuro per la rubrica Eureka?

Messaggioda Goran » ven 22 lug 2016, 22:50

Ero un po’ scettico sulla novità introdotta dal nuovo Direttore perché se un intervallo di sei mesi tra la pubblicazione dei testi dei problemi e la presentazione delle soluzioni era molto lungo (forse troppo), far comparire testi e soluzioni in luoghi diversi mi sembrava potesse creare una distanza eccessiva tra oggetti tra loro strettamente connessi. Dopo la prima realizzazione di queste novità debbo dire che il dimezzamento dei tempi e la presentazione integrale di tutte le soluzioni con l’aggiunta di alcune segnalazioni mi sembra interessante. Guardando i testi che in precedenza erano oggetto delle sintesi fatte dal Curatore ho avuto l’impressione di dare uno sguardo dietro le quinte. Ho visto diversi modi di accostarsi allo stesso problema e anche diverse modalità di presentazione, alcune rimandano un po’ all’autenticità degli scritti autografi, e l’insieme mi è sembrato gradevole. Mi permetto però di suggerire la pubblicazione sul sito maddmats, assieme alle soluzioni, anche della pagina con i testi originali. Se da un lato il forum resta uno strumento utile anche per coprire ritardi di spedizione o di recapito della rivista dall’altro la parte cartacea rischia di restare quella più penalizzata. In sostituzione delle sintesi, e con gli stessi tempi di presentazione delle soluzioni sul web, il Curatore potrebbe pubblicare sulla rivista le sue osservazioni, brevi note con i suoi «appunti di viaggio» che potrebbero chiarire la collocazione del problema riconducendolo allo specifico settore di provenienza, aggiungere suggerimenti o indicazioni per chi volesse eventualmente approfondire. Il tentativo dovrebbe essere quello di integrare le due forme di comunicazione: la rubrica non si spezza in due ma amplia l’offerta su diversi canali.

Da vecchio abbonato condivido molte delle osservazioni fatte da Massimo Gobbino. A mio parere nel corso degli anni si è ampliata la tipologia dei problemi proposti, la tendenza è iniziata con il curatore precedente Stefano Mortola ed è continuata con Massimo Gobbino. Sul livello di difficoltà dei problemi non è facile esprimersi ma direi che in termini di sfide per «insegnanti e cultori» sia adeguato. È chiaro che la rubrica non si rivolge a degli agonisti e non riesco ad immaginare un agonista che si alleni con tre problemi ogni tre mesi ma per degli appassionati la cosa è diversa. Perché inviare le soluzioni? Personalmente lo faccio perché il rispetto dei diritti di chi legge mi obbliga ad un supplemento di chiarezza nello scrivere le mie proposte e questo mi è utile per fare chiarezza tra le mie idee. Tutto ciò non mette al riparo da errori però mi aiuta a farne un po’ meno e a mantenermi in esercizio.

Tornando alle tre domande fondamentali poste dal Curatore che si riassumono nella ricerca del senso che può ancora avere la rubrica ho pensato che queste domande non potessero essere dissimili da quelle che in passato si sono posti altri nelle stesse condizioni. Per questa ragione sono andato, naturalmente in rete, a rileggere la parte iniziale del primo numero degli “Annales” di Gergonne, http://www.numdam.org/. Nel 1810, il Direttore annuncia che in ogni numero della rivista ci sarà uno spazio nel quale saranno offerti al lettore «uno o più teoremi da dimostrare e uno o più problemi da risolvere». La rivista avrebbe poi pubblicato le dimostrazioni e le soluzioni pervenute. La redazione sperava con ciò di: «provocare nei giovani geometri un’utile e lodevole emulazione». Dopo più di duecento anni, e al netto dell’inevitabile retorica presente in quelle dichiarazioni, io penso che quel modo di fare possa ancora avere un senso. Proporre una raccolta di dimostrazioni o di soluzioni che abbia come elemento caratterizzante la pluralità di strategie utilizzate può ancora essere utile perché credo che dare degli esempi sia ancora un buon modo di “fare scuola”.
Goran
peppe
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Re: Quale futuro per la rubrica Eureka?

Messaggioda peppe » dom 28 ago 2016, 17:28

- Ha ancora senso questa rubrica?
Nella rivista le rubriche dedicate ai problemi di matematica sono diventate tre, da una che era a partire da quando leggo Archimede. Ciò indica che l'attenzione verso questo tipo di rubriche è aumentata.
- A chi serve/piace?
Il problema 11789 dell'American Mathematical Monthly, Vol. 123, No. 7, August-September 2016 (pag.723) è stato risolto da 11 persone sparse sul pianeta. Questo è solo un esempio del fatto che gli interessati a questo tipo di attività sono pochi.
- Quale impatto/utilità sociale/culturale ha?
Una componente essenziale della matematica è la risoluzione dei problemi, anche nella didattica. Perciò una rubrica come Eureka, che ha il pregio di consentire la partecipazione dei lettori, è importante. I problemi proposti sono stimolanti. Se poi i risolutori diminuiscono ... sarà un riflesso della generale involuzione sociale?
Cordialmente,
Giuseppe Fera
bruni.luigi
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Re: Quale futuro per la rubrica Eureka?

Messaggioda bruni.luigi » ven 14 apr 2017, 10:02

Ho trovato interessante il dibattito. Devo ancora farmi un'opinione . Intanto tre citazioni.
With my full philosophical rucksack I can only climb slowly up the mountain of mathematics.
Culture and Value (1929)
Ludwig Josef Johann Wittgenstein
(http://www-history.mcs.st-andrews.ac.uk ... stein.html)


"Je n'ai jamais contesté le droit qu'a tout mathématicien d'étudier librement les sujets qui lui plaisent. Cette liberté est la condition essentielle des progrès de la science.."
(Emile Borel lecons sur la théorie des fonctions Paris Gauthier-Villars Paris 1950 préface de la quatrième édition pag. X )

" Ce qui fait le philosophe , c'est le mouvement qui reconduit sans cesse du savoir à l'ignorance, de l'ignorance au savoir, et une sorte de repos dans ce mouvement.."
(Merleaau-Ponty éloge de la philosophie et autres essais collection idées éditions Gallimard 1960)

Saluti
Luigi Bruni

P.S. la ricerca di soluzioni ai quesiti che ho affontato è stata per me molto gratificante.
bruni.luigi

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